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ACQUA PARK IPPOCAMPO
S.P. 141 delle Saline.

Tel. - Fax 0884.571.397
Email: info@ippocampo.it

Spazi riservati a bambini e ai non più giovani sono presenti in quest'incantevole parco acquatico per gli altri, la maggior parte; tante e diverse sono le proposte offerte; dagli sport al divertimento musicale, con la nuova discoteca inaugurata nei 1999 funzionante sia di giorno che di notte. Una gran percentuale del divertimento offerto dall'Acqua Park, viene fornito dai tortuosi scivoli in vetroresina con le piste che riescono a raggiungere i 150 m di lunghezza, percorribili anche seduti su dei comodi gommoni.
Per tutti coloro che amano il brivido, da non perdere il kamikaze, alto circa 22 m con un'inclinazione di 75° dove si possono raggiungere velocità altissime in pochi secondi. L'Acqua park possiede caratteristiche tali da rispondere alle esigenze di un pubblico molto diversificato: ovviamente la componente importante e lo spazio dedicato ai bambini in cui sono seguiti da personale esperto per garantirgli il massimo della sicurezza. L'Acqua Park Ippocampo è in fine completato da ampie zone di sosta per il relax e ristoro con la sua genuina cucina tipica pugliese.

IL GARGANO

Un insieme di monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell'Adriatico meridionale costituisce una delle quattro subregioni pugliesi: il Gargano. La punta più elevata è quella del monte Calvo di metri 1056. Il promontorio è delimitato dal golfo di Manfredonia , Vieste, Peschici, Rodi Garganico a sud e dal tratto adriatico delle Isole Tremiti a nord. Il Gargano, è occupato quasi interamente da monti e da ampi altopiani, la più famosa di tutte è la Foresta Umbra. Ma il Gargano non è solo montagna, anzi esso è sicuramente più conosciuto per i suoi circa duecento chilometri di costa. Una costa fatta da arenili, pinete, insenature, strapiombi, dune, faraglioni, grotte.


A Monte Sant'Angelo sul Gargano sorge la Basilica di San Michele Arcangelo e  a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa dedicata a Padre Pio. Oggi fare una vacanza nel Gargano o in Puglia significa anche ammirare le bellezze del promontorio del Gargano divenuto  Parco Nazionale del Gargano.

Se amate trascorrere il tempo libero andando alla ricerca di paesaggi incontaminati e reperti archeologici, sappiate che il Gargano, grazie alla sua particolare posizione geografica, offre tante possibilità. Ricche di reperti (preistoria, età del bronzo, età Daunia, romana e paelocristiana, medioevale) sono le seguenti località: Lesina, Sannicandro Garganico, Torre Mileto, Cagnano Varano, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Peschici, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, Apricena, Isole Tremiti, Vieste, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, San Giovanni Rotondo.
La civiltà daunia fiorita nella Puglia settentrionale dal IX al IV secolo a. C si pone tra le più caratteristiche culture preromane d’Italia . I Dauni etnicamente affini ai Peucezi e ai Messapi e noti dalle fonti letterarie a partire dal VII secolo hanno origine dall’avvio di popolazioni illiri che nella Puglia è avvenuto nel XI- X secolo a. C . La regione da essi abitata e da considerarsi grosso modo coincidente con l’odierna Capitanata : con il nome di Daunia si intende infatti la zona compresa fra Ofanto e Fortore e le prime alture subappenniniche , pur se per un lungo periodo fecero parte della Daunia centri del Melfese e della zona Canosina. Questi i più importanti centri noti dai rinvenimenti archeologici e dalle fonti letterarie : Tiati, Ergitium ,Uria , Monte Saraceno , Cupola, Arpi , Luceria , Aecae , Vibinum , Erdonia , Ausculum , Canusium , disposti in genere o lungo i corsi d’acqua o sul mare , ad eccezione di Cupola Beccarini e Salapia , che si affacciava sulla laguna a sud del golfo di Manfredonia . I Dauni ebbero propri rituali funerari e tipiche produzioni artistiche quali le stele e la ceramica a decorazione geometrica . La loro civiltà può essere definita per lo più contadina e conservatrice con l’eccezione delle zone costiere e meridionali vocazionalmente portate al commercio . Dall’esame dei corredi funerari e degli abitati è possibile affermare che nei primi secoli il potere era detenuto da ristretti gruppi dominanti , riconoscibili nelle tombe principesche di Lavello e Canosa , mentre nel VI secolo tale ceto emergente dovette estendersi diminuendo il distacco dal resto della comunità . Nel V secolo si nota una pressochè generale crisi della società daunia ,confermata anche dall’esaurirsi della produzione delle stele e dall’affievolirsi del repertorio decorativo geometrico : al contrario nel IV e nel III secolo , sotto la spinta culturale proveniente dal mondo ellenico , soprattutto da Taranto, alcuni centri ,vere e proprie città , si affermarono in modo notevole .All’influsso di stampo greco seguì il coinvolgimento nella sfera politica di Roma :l’organizzazione dei territori creata dalla nuova potenza insieme alla deduzione di importanti colonie latine a partire dalla fine del IV secolo a. c ( Lucera , Venosa ) portò al definitivo tramonto della cultura indigena daunia e più genericamente Apula.
Uno dei centri abitati più antichi è Monte Saraceno ( Mattinata ) tipico abitato di altura e la laguna di Manfredonia dove alcune sculture facevano da segnacolo alle tombe.
I culti dei Dauni sono protagonisti nel Parco Archeologico dei Dauni ( Ascoli Satriano) , l' Ipogeo della Medusa di Arpi a Foggia. Alla società dei Dauni si ricollega un' intensa attività artigianale legata ad usi domestici, funerari o esclusivamente decorativi. La ceramica più peculiare fra quelle prodotte localmente era a decorazione geometrica, la cui fabbricazione perdura dall'IX agli inizi del III sec. a.C. Sono tre i centri di produzione sino ad oggi riconosciuti: Canosa, Ordona e Ascoli Satriano, ma non è da escludere che anche in altri siti si fabbricassero vasi geometrici come, nel nord della regione, a Tiati. In ognuno di questi luoghi i manufatti presentavano caratteristiche particolari sul piano sia formale, sia decorativo, così come nella simbologia pittorica e plastica.
Particolarmente importante fu il centro di Canosa, la cui locale attività ceramista è confermata dal ritrovamento di fornaci relative alle attività produttive del VII secolo. La ceramica canosina, inoltre, si diffuse in una vasta area, raggiungendo, oltre il promontorio garganico centri del Piceno e dell'altra costa adriatica, mentre la produzione di Ordona e di Ascoli Satriano limitarono la loro diffusione ad ambiti squisitamente locali.

Musei e raccolte pubbliche raccontano in terra di Capitanata e nel Gargano la storia dei Dauni:
Manfredonia, Museo Nazionale - Foggia, Museo Civico - Lucera, Museo Civico Fioretti - San Severo, Museo Civico - S. Paolo di Civitate, Museo Civico - Vieste, Museo Civico - Troia, Museo Civico - Trinitapoli, Museo Civico - San Ferdinando, Museo Civico - Mattinata, Museo Civico e Collezione Farmacia Sansone - Ascoli Satriano, Museo Civico - Bovino, Museo Civico - Lesina, Museo Etnografico - Cariantino, Raccolta Comunale